Il Laboratorio delle idee


Nei lunghi giorni di quarantena mi trovo spesso a pensare al futuro a  quando tutto sarà finito.

Si ma a quale futuro?

Vogliamo davvero che tutto torni come prima? 

Non ci ha lasciato niente questa brutta esperienza del CoronaVirus?

Per me non è così.

 Ci sono tante cose che vorrei cambiassero d’ora in poi. Tante cose che se dovessero ripresentarsi nel prossimo futuro vanificherebbero quanto di buono questa triste esperienza ci ha lasciato.

Per la prima volta  mi sento di voler vincere la mia naturale timidezza e voler condividere, con chi ha voglia di parlarne, le mie idee su come potrebbe essere un futuro migliore.

Per far ciò bisogna avere il coraggio di  sognare ed immaginare un mondo nuovo, una politica  nuova senza temere  critiche e denigrazioni  con la consapevolezza che, come mi ha insegnato il Professor Cesare Quarenghi:
Utopia non è “un posto che non esiste” ma “ un posto che non esiste ancora”.

Da cosa iniziare? Con quale ordine? Qual è la cosa più importante? Difficile dirlo.  Unica soluzione è iniziare in ordine sparso … il resto verrà da sé. Se son rose fioriranno.

Sono quindi ben accette critiche suggerimenti, proposte alternative nuovi temi da sviluppare e quant'altro purché con uno spirito costruttivo e con toni propositivi e concilianti  lontano, insomma, da inutili polemiche e acide offese.
Altrimenti non potrebbe essere per chi sogna un mondo migliore.

Commenti